Parco dell'Orecchiella versante appenninico Garfagnana
dal 13.01.2017 04:42
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Il parco dell'Orecchiella si trova sul versante appenninico della Garfagnana ed è compreso tra i comuni di Piazza al Serchio, San Romano, Sillano e Villa Collemandina. Si tratta di un'area protetta dal Corpo Forestale dello Stato composta da imponenti foreste di faggio, castagno ed abeti ancora oggi popolate da numerose specie di animali selvatici come lupo appenninico, cervi, mufloni e cinghiali. I cieli sono invece dominati da rapaci quali il falco e l'aquila reale.

Per raggiungere questa località esistono numerose alternative, noi vi segnaliamo quella più semplice: dal paese di Villa Collemandina si prosegue per Corfino e da qui per l'Orecchiella distante 7 chilometri. Il percorso si effettua in circa 30 minuti di macchina attraversando zone di eccezionale bellezza con panorami mozzafiato che sono solo da preludio rispetto a quello che troverete nel Parco.

Il Parco occupa un'area molto vasta con sentieri che presentano diversi livelli di difficoltà: vi consigliamo un itinerario fruibile da tutti e particolarmente interessante per i bambini. Raggiunto il centro visitatori si segue il sentiero che conduce al "giardino dei fiori di montagna" dove è possibile passeggiare tra colorate specie vegetali. Attraversando un piccolo bosco di pini si raggiungono alcune recinzioni dove sono ospitate e salvaguardate alcune specie animali come caprioli, galli forcelli e orsi bruni. Il percorso termina nuovamente al centro visitatori.

Il Parco naturale dell'Orecchiella si estende, con i contorni simili a quelli di un cuore rovesciato, nel territorio dei Comuni di San Romano, Sillano e Villa Collemandina agli estremi confini settentrionali della provincia di Lucca, mentre la sua estremità meridionale si colloca il paese di Corfino.

Con una estensione di oltre 50 Km quadrati il Parco raggiunge la massima altitudine con i 2054 mt del monte Prado, sulla dorsale appenninica di Nord-Est, ai confini con la provincia di Reggio Emilia. Da questa parte comunica con il Parco del Gigante, assieme al quale costituisce un'area naturalistica di immenso valore. Sul fronte opposto la Pania di Corfino (mt 1603) sovrasta all'interno l'abitato di Campaiana con una veduta ad ampio respiro sino ai crinali più alti e consente allo sguardo di spaziare, all'esterno, da una parte verso l'Alpe di Caprignana e la Ripa dopo aver attraversato l'Orecchiella vera e propria e, dall'altra, verso Sulcina in San Romano fino ad abbracciare l'intera Valle del Serchio. Ed è proprio alle pendici del versante Ovest della Pania, sovrastato dai suoi possenti bastioni, che è stato creato, su una vasta area calcarea, l'Orto Botanico, con l'intento di preservare le specie floreali in via d'estinzione e mostrare ai visitatori quelle che comunque abbiano valenza naturalistico sull'Appennino.


La conformazione geologica e la morfologia del Parco presentano aspetti contrastanti tra loro. Le asprezze calcaree della Pania di Corfino da un lato e le cave di marmo di Sassorosso ormai abbandonate dall'altro, si alternano al mite scorrere dell'altopiano diviso fra prati e boschi e ai delicati profili delle formazioni appenniniche di più bassa quota. Ricco di sorgenti e zone palustri, il Parco vanta un patrimonio boschivo di grande rilevanza, inserito nel contesto delle foreste Demaniali dell'Alto Serchio estese per oltre 10000 ettari in cui si alternano a cerri e castagni delle quote minori, abeti, aceri ed ontani dell'altopiano e grandi faggete, solo sporadicamente macchiate dal verde più intenso dei boschi di abete. Inoltre il Parco può vantare un patrimonio faunistico davvero considerevole.

Aquila reale e falco sono primiattori in un cielo che vede volare numerosissime specie di uccelli, mentre a terra cervi, mufloni, caprioli e cinghiali, spaziano fra prati e foreste. Il Parco Naturale dell'Orecchiella si divide in tre riserve naturali: "l'Orecchiella", "la Pania di Corfino" e "Lama Rossa", tutte gestite dal Corpo Forestale, che cura anche gli aspetti della promozione, del coordinamento e della sperimentazione. Nel parco vengono compiuti anche importanti studi sul comportamento delle varie specie, grazie a particolari apparacchiature montate su macchine, che anche noi abbiamo incrociato nella nostra escursione.

Il Parco dell'Orecchiella nacque negli anni Sessanta. Comprende la Foresta Demaniale Regionale e tre riserve naturali (Orecchiella, Lamarossa e Pania di Corfino) gestite dal Corpo Forestale dello Stato. Il Centro Visitatori, oltre ai servizi di accoglienza, ospita il Museo Naturalistico e il Museo dei Rapaci. Il Museo Naturalistico presenta diorami di ungulati in situazioni dinamiche e un percorso di pannelli tridimensionali che illustrano il ciclo dei tradizionali elementi naturali (aria, acqua, terra, fuoco). Il Museo dei Rapaci mostra la riproduzione a grandezza naturale di un nido d'aquila, pannelli informativi sui rapaci diurni e notturni e vetrine con esemplari impagliati.

Il parco dell'Orecchiella si trova sul versante appenninico della Garfagnana ed è compreso tra i comuni di Piazza al Serchio, San Romano, Sillano e Villa Collemandina. Si tratta di un'area protetta dal Corpo Forestale dello Stato composta da imponenti foreste di faggio, castagno ed abeti ancora oggi popolate da numerose specie di animali selvatici come il lupo appenninico, cervi, mufloni, orsi e cinghiali. I cieli sono invece dominati da rapaci quali il falco e l'aquila reale. Il Parco Naturale dell'Orecchiella si divide in tre riserve naturali: "l'Orecchiella", "la Pania di Corfino" e "Lama Rossa", tutte gestite dal Corpo Forestale.

Il paesaggio è quello di un ampio altopiano dominato dal massiccio calcareo della Pania di Corfino, un territorio di oltre 5mila ettari che si estende dai 600 mt ai 2045 metri, dove la natura regna incontrastata, ma dove esistono anche strutture di accoglienza e di didattica per i numerosi visitatori. Il Centro Visitatori del Corpo Forestale dello Stato, strutturato su tre piani, è un punto di riferimento essenziale per il Parco (al cui interno è presente anche l´Orto botanico).

Il Centro Visitatori, oltre ai servizi di accoglienza, ospita il Museo Naturalistico e il Museo dei Rapaci. Il Museo Naturalistico presenta diorami di ungulati in situazioni dinamiche e un percorso di pannelli tridimensionali che illustrano il ciclo dei tradizionali elementi naturali (aria, acqua, terra, fuoco). Il Museo dei Rapaci mostra la riproduzione a grandezza naturale di un nido d'aquila, pannelli informativi sui rapaci diurni e notturni e vetrine con esemplari impagliati.

Il Giardino di montagna presenta al visitatore molti fiori e piante tipici di ambienti montani, in una vivace esplosione di colori. Su di una superficie di circa un ettaro sono presenti specie erbacee annuali o perenni, arboree e arbustive tipiche dell'habitat appenninico, che con le loro forme e colori contribuiscono a creare angoli suggestivi in quest'area protetta.

Il Parco dell'Orecchiella si estende su 52 Kmq di territorio nell'alta Valle del Serchio in una fascia altimetrica che va dai 600 ai 2.054 metri di altezza del Monte Prado; il crinale appenninico segna il confine con l'adiacente Parco Regionale Emiliano del Gigante. Cuore dell'area protetta sono le tre Riserve Naturali "Pania di Corfino", "Lamarossa" e "Orecchiella" gestite dal Corpo Forestale dello Stato. Il paesaggio appare fortemente caratterizzato dall'imponente massiccio calcareo della Pania di Corfino, dalle forme aspre e nude, attorno al quale si localizzano affioramenti arenacei a morfologia più dolce e fittamente ricoperti da estesi boschi di latifoglie.

Le caratteristiche naturali

Alla notevole diversità di situazioni ambientali determinate da clima, altitudine, esposizione e caratteristiche del suolo, fa riscontro una vegetazione particolarmente varia e differenziata; dai boschi di cerro e castagno presenti alle quote più basse, si passa alle estese faggete delle quote superiori, fino ai cespuglieti dominati dal mirtillo ed alle praterie montane del crinale appenninico. Di particolare pregio la torbiera di Lamarossa posta all'interno della Riserva Naturale omonima.

La varietà degli ambienti naturali consente la sopravvivenza ad una abbondante fauna selvatica; significativa è la presenza di varie specie di ungulati come il cervo, il capriolo, il cinghiale ed il muflone e di rari predatori come l'aquila reale, il gufo reale, la martora ed il lupo, quest'ultimo ricomparso di recente nel territorio con alcuni esemplari.

Altre specie interessanti di mammiferi sono la marmotta, lo scoiattolo, la puzzola, il tasso e la faina. Ben rappresentata l'avifauna con 130 specie censite di uccelli delle quali 85 nidificanti. Fra questi vanno segnalati la poiana, lo sparviero, il picchio rosso maggiore, la pernice rossa, la coturnice, il rondone alpino, il picchio muraiolo ed il grande corvo imperiale.

Le caratteristiche antropiche

Il territorio è un buon esempio di recupero ambientale di un'area fortemente degradata.

I disboscamenti, gli incendi e l'eccessivo sfruttamento dei pascoli con il bestiame domestico avevano portato nel tempo ad un grave degrado ambientale finché, a partire dal primo dopoguerra, l'intervento del Corpo Forestale dello Stato, prima, e della Regione Toscana successivamente, ha consentito il rimboschimento e la sistemazione idrogeologica dell'area creando i presupposti per la ricostituzione degli ambienti naturali già decisamente compromessi. Oggi, accanto alle tradizionali attività agricole e pastorali concentrate nelle zone a maggior vocazione, ai margini del parco, assumono sempre maggiore importanza nuove realtà imprenditoriali connesse alla fruizione dei beni ambientali.

Le indicazioni pedagogico-didattiche

La ricerca sul campo è l'attività principale su cui puntano i programmi didattici proposti, sfruttando la possibilità di avere delle vere e proprie aule all'aperto, ricchissime di segni da interpretare, di problemi da affrontare, di informazioni da trovare, di dati da sistemare. Le strutture e le documentazioni esistenti permettono anche di creare programmi specifici di approfondimento.

Gli obiettivi formativi si possono suddividere in due possibili categorie: comportamentali e cognitivi. I primi riguardano l'apprendimento di un corretto comportamento, nei confronti dell'ambiente, rafforzando la coscienza di sé‚ in relazione agli altri, la consapevolezza ed il rispetto per realtà sociali e culturali diverse da quelle di provenienza, la capacità di adattamento ed autogestione. I secondi riguardano invece l'acquisizione di metodologie di ricerca scientifica, il rafforzamento dell'attitudine a porre problemi e formulare ipotesi nonché‚ ad osservare e leggere i segni dell'ambiente.

I contenuti da svolgere sono in prevalenza botanici, ecologici e geografici. Le diverse Unit… Didattiche proposte richiedono tra i prerequisiti il possesso dei rudimenti teorici, metodologici e lessicali delle discipline in questione, quali: geologia, botanica, zoologia, ecologia, ecc.

Alcune Unità Didattiche hanno carattere strettamente disciplinare e sono naturalmente da considerare come una piccola parte della programmazione; altre, di durata maggiore, hanno invece carattere interdisciplinare.

Le attività sono organizzate in numerose Unità Didattiche complete, pronte per essere inserite nella programmazione degli insegnanti, pur rappresentando, in questa fase, un'ipotesi di lavoro.

Le Unità Didattiche interessano vari temi, ciascuno con i propri obiettivi e metodi, le proprie aree disciplinari, i propri prerequisiti richiesti.

La durata delle attività varia da 2 a 4 giorni proposti in due formule. La prima prevede soggiorni della durata indicata con pernottamento nell'area del Parco. La seconda prevede pacchetti di 2-3 visite giornaliere da effettuarsi nei diversi momenti dell'anno. Alcune Unità Didattiche sono poi legate ad alcune stagioni dell'anno: primavera, autunno o inverno.

Sono in atto collaborazioni con:

- Università "La Sapienza" di Roma, Dipartimento Biologia Animale: ricercatori "Progetto Lupo Toscana";

- Università degli Studi di Pisa, Dipartimento Scienze Naturali: curatori Orto Botanico Pania di Corfino.

Il metodo di lavoro si diversifica in relazione ai contenuti ed agli obiettivi delle Unità Didattiche:

- lettura dei segni: la guida fornisce inizialmente alcune brevissime informazioni, quindi, sul campo, stimola alla scoperta, all'osservazione ed all'analisi dei segni della natura e dell'uomo spingendo alla formulazione di ipotesi volte alla ricostruzione della loro genesi e dei loro significati. In una seconda fase le ipotesi vengono dibattute e verificate;

- sperimentazione: dopo l'introduzione la guida espone gli argomenti della Unità Didattica da un punto di vista teorico, presentando poi le tecniche da usare sul campo, i materiali e gli strumenti. L'escursione si configura come un'esercitazione all'applicazione delle tecniche prescelte, in cui la guida svolge il ruolo di assistente. Nella seconda fase si analizzano e si discutono i risultati formulando ipotesi da verificare o elaborando tecniche alternative;

- informazione: la guida fa un'introduzione al Parco tenendo poi una lezione teorica sugli argomenti della Unità Didattica. L'escursione ha funzione di stimolo all'osservazione, verifica e rinforzo delle conoscenze acquisite;

- gioco: la guida fa un'introduzione al Parco, poi accompagna i ragazzi in escursione facendo svolgere, nei luoghi più adatti, attività ludiche al fine di consentire un apprendimento divertente ma non privo di spunti di riflessione.

 

Giardino di Montagna dell'Orecchiella

Indirizzo: Parco dell'Orecchiella, S. Romano I-55030 Corfino (Lu) 
Telefono: ++39 0583644911 (Comunità Montana)
Telefono: 0583 955525-6  (Ufficio Amministrazione Foreste Demaniali di Lucca)
Fax: 0583 953775 (Ufficio Amministrazione Foreste Demaniali di Lucca)
e-mail:  asfdlu@tin.it (Ufficio Amministrazione Foreste Demaniali di Lucca)

Itinerari facilitati
Per consentire la fruizione da parte di tutti, sono stati realizzati alcuni percorsi accessibili anche ai disabili, attrezzati in modo che la percorribilità sia particolarmente agevolata. I percorsi consentono l'osservazione di molte delle specie tipiche della flora montana.
 Sono presenti pannelli didattici che illustrano le più significative presenze floristiche e faunistiche del Parco dell'Orecchiella.

Centro visitatori     Tel.  0583 619002  0583 619002

In prossimità del "Giardino di montagna" si trova del Centro Visitatori. E' aperto tutti i giorni nel periodo estivo, nei week-end e su prenotazione nel resto dell'anno.
Il centro - nel più recente allestimento - permette un approccio "simbolico" all'ambiente dell'Orecchiella: in esso è rappresentato il cerchio della vita naturale ed il visitatore, sia l'adulto che il bambino, è guidato, attraverso un approccio di tipo ludico, alla conoscenza del mondo naturale.
Nel centro si trovano alcuni "diorami" che ricostruiscono scene di vita animale e vegetale del Parco dell'Orecchiella.
Nel periodo estivo vengono allestite mostre tematiche ed organizzati incontri e dibattiti.
Il turista vi trova inoltre numerose guide e pubblicazioni, oltre che prodotti tipici e di artigianato tradizionale.
Il centro è dotato di una sala proiezioni, un ufficio tecnico, una foresteria, una biblioteca ed un laboratorio di diausilio alle ricerche sul campo, utilizzato anche dalle numerose scolaresche che visitano il Parco dell'Orecchiella.

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